Il nistagmo non è un difetto rifrattivo ma un’oscillazione ritmica ed involontaria degli occhi, che può essere osservata clinicamente e meglio indagata con moderni ausili tecnologici e registrazioni elettrooculografiche per essere accuratamente descritta. Frequentemente è associata a difetti rifrattivi correggibili con occhiali o con lenti a contatto.

Diversi studi suggeriscono che la sensazione propriocettiva della lente a contatto possa in alcuni casi diminuire l’ampiezza e la frequenza delle scosse di nistagmo, migliorando di fatto la percezione visiva.

Generalmente il paziente con nistagmo ha un deficit visivo prevalentemente da lontano spesso associato a PAC (posizioni anomale del capo) per questo motivo la montatura dell’occhiale non solo potrebbe ostacolare la vista qualora ci sia una PAC, induce inoltre limitazione del campo visivo legata alla cornice della montatura. Per questi motivi l’utilizzo di lenti a contatto, solidali con il movimento oculare, consentono un’ottimale centratura della correzione ottica sull’asse visivo ed il miglioramento del campo visivo percepito, e sono quindi indicate come prima opzione correttiva ove possibile dei difetti rifrattivi associati a nistagmo.

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