Quando si sceglie la miglior tipologia di lenti a contatto nello sport è necessario tenere conto di molteplici fattori tra cui il tempo di utilizzo, l’ambiente e le esigenze fisiche come il contatto con il corpo o movimenti repentini.
Le lenti a contatto morbide sono generalmente considerate migliori per lo sport in quanto sono più stabili ed adese all’occhio rispetto alle L.A.C. rigide gas permeabili (semirigide) con una minor probabilità di decentramento o rimozione involontaria. Negli sport quali rugby dove avviene un contatto fisico repentino o sport dinamici ad esempio il tennis è consigliata una lente di tipo morbida. In alcuni sport che vengono praticati in ambienti sporchi potenzialmente pericolosi sul piano di contaminazione è opportuno utilizzare lenti a contatto monouso.
Sport quali alpinismo, regate e sport automobilisti ove prevista una maggior permanenza delle LAC indossate con l’impossibilità di gestione è consigliabile valutare una lente in silicone idrogel altamente permeabile all’ossigeno approvate per un utilizzo prolungato anche per qualche giorno consecutivo. Un’alternativa ad alcuni sport potrebbe essere l’ortocheratologia in cui le lenti rigide gas permeabili opportunamente progettate vengono indossate durante il sonno e poi rimosse durante il giorno. Questa tipologia di applicazione prevede una temporanea modifica della curvatura corneale correggendo temporaneamente il difetto visivo durante tutta l’intera giornata, annullando di fatto la necessità di adoperare occhiali o lenti durante le ore di veglia.
In alcuni sport come boxe o karate non sono ammessi gli occhiali raccomandando proprio l’utilizzo di lenti a contatto morbide. In alcuni sport acquatici le lenti a contatto non dovrebbero essere usate per un alto rischio infettivo.