Profilo corneale fisiologico – cheratocono

Topografia corneale cheratocono bilaterale

Il cheratocono è considerata una patologia sporadica, ed una minoranza di pazienti riferisce una storia familiare di ereditarietà. Il cheratocono si manifesta spesso in entrambi gli occhi ed è asimmetrico, più frequentemente diagnosticato nella seconda decade di vita.
Il cheratocono è caratterizzato da una progressiva riduzione della vista con una distorsione dell’immagine.
La patogenesi del cheratocono non è completamente compresa, sembrerebbe essere legata ad una reazione infiammatoria coinvolta nella progressione della malattia (Kim et al,2008).
Il cheratocono può essere associato a S. Down, dermatiti atopica, S. di Turner, Amaurosi congenita di Leber, prolasso della valvola mitrale, S. Marfan ed ai fattori di rischio legati allo sfregamento degli occhi (cheratocongiuntivite primaverile) e alla familiarità (6%-23.5%).
Il cheratocono è facilmente rilevato e documentato mediante l’esame della topografia corneale, la quale, attraverso periodici follow-up è in grado di valutare la progressione della malattia mediante la misurazione della curvatura corneale.
L’obiettivo principale nel trattamento nel cheratocono è quello del raggiungimento di una buona acuità visiva. Le lenti a contatto rappresentano un’ottima opportunità per la correzione del difetto rifrattivo di tipo irregolare. Possono essere utilizzate lenti a contatto morbide e spessorate, rigide gas permeabili (RGP) o sclerali oppure in alternativa lenti a contatto ibride.

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