Miopia
La miopia è un difetto di rifrazione dell'occhio,
nel quale il punto focale si forma anteriormente alla retina; all'inverso
dell'ipermetropia, nella quale l'immagine si forma posteriormente alla retina.
Solitamente la miopia è dovuta ad una lunghezza
eccessiva del bulbo oculare, un'altra causa può essere un'alterazione
dell'indice di rifrazione dei mezzi oculari ed in particolare del cristallino.
Una persona miope ha difficoltà di messa a fuoco
su oggetti lontani, questo può causare mal di tasta, strabismo, disturbi visivi
e irritazione agli occhi.
L'entità della miopia si misura in diottre
negative, unità di misura del sistema metrico decimale. La miopia può essere
corretta con l'utilizzo di lenti divergenti, sia sugli occhiali che nelle lenti
a contatto, ed in alcuni casi ci si può affidare alla chirurgia per poter
ottenere una certa indipendenza da occhiali o lenti a contatto.
Patogenesi della miopia
Teorie
I fattori genetici
L'ipotesi più certa è che la miopia sia di origine ereditaria,
in quanto la propensione alla miopia di figli di genitori miopi è superiore a
quella di genitori non miopi, benché l'aumento sistematico della miopia nelle
città occidentali metta in dubbio questi dati.
L'asse anteriore e posteriore dell'occhio miope è più lungo che
negli occhi non miopi, ciò provoca che l'immagine si metta a fuoco prima di
arrivare alla retina, e perciò quando l'immagine arriva alla retina è già
sfuocata.
I fattori ambientali
Non ci sono prove solide che le abitudini sbagliate o i fattori
ambientali intervengano nella genesi della miopia.
Molte persone credono che guardare le cose con molta attenzione
nell'infanzia possa causare la miopia, ma questo è sbagliato, poiché se un
bambino ha un approccio miope nel guardare gli oggetti è perché è miope e non
l'inverso.
Si parla anche insistentemente di un aumento dell'incidenza
della miopia nella popolazione mondiale e si incolpano di ciò fattori esterni
come la TV o i monitor dei computer, ma è molto più probabile che, in questi
tempi, ci siano a disposizione più strumenti utili per individuare la miopia e
soprattutto che molte più persone abbiano accesso alle cure oculistiche,
infatti, è meglio ricordare che anche nel XXI secolo, forse più della metà della
popolazione, morirà senza mai aver fatto una visita da un oculista.
La combinazione dei fattori genetici e
ambientali
Alcuni studi suggeriscono che guardare troppo da vicino per
troppo tempo può aggravare una predisposizione genetica a sviluppare la miopia,
ma altri studi hanno dimostrato che osservare da vicino (leggere, giocare a
giochi per computer) non può essere associato con la progressione della miopia.
Per spiegare i vari gradi di miopia è stata ipotizzata una predisposizione
genetica a fattori ambientali, ma anche in questo esiste una divergenza di
opinioni.
Per alta ereditabilità si intende che gran parte delle
variazioni, in un determinato tempo, in una particolare popolazione, sono dovute
a differenze genetiche, per esempio, se cambia l'ambiente, per l'introduzione di
televisori e computer, l'incidenza della miopia può cambiare anche se
l'ereditabilità continua ad essere alta.
Da un punto di vista leggermente differente potrebbe
concludersi,che a causa della genetica, alcune persone hanno un maggiore rischio
di sviluppare la miopia quando sono esposte a condizioni ambientali moderne
effettuando una lettura più da vicino. In altre parole, spesso non è la miopia
che si eredita, ma la reazione a specifiche condizioni ambientali , ed è proprio
questa reazione che può essere l'inizio e la progressione della miopia.
Correzione ottica della miopia
L'occhio emmetropico (senza errori di rifrazione) ha la sua messa a fuoco
all'infinito, ai fini pratici nell'ottica per infinito si intende 6 metri o più.
Per mettere a fuoco gli oggetti più vicini,
l'occhio deve contrarre il muscolo ciliare per così poter aumentare il potere
diottrico del cristallino. In questo modo si avvicina la messa a fuoco alla
distanza desiderata.
L'occhio miope ha più diottre senza doversi accomodare.
In questo caso la messa a fuoco non rimane all'infinito, bensì
in un punto situato al contrario della grandezza della miopia. Un occhio miope
-1 diottrie ha la sua messa a fuoco ad un metro, e gli oggetti in lontananza
cominciano ad apparire sfuocati. Con -2 diottrie la messa a fuoco è di 0,5 metri
e così andando avanti.
Per mettere a fuoco gli oggetti lontani sulla retina deve essere
indossata, tra la retina e l'oggetto, una lente divergente o negativa, sia sotto
forma di occhiali o sia sotto forma di lenti a contatto o lente intraoculare.
Un'altra possibilità per modificare il valore diottrico della cornea è quella
della chirurgia.
Gli occhiali possono essere utilizzati a tutte le età, ma non
sono adatti per alcuni lavori, come in ambienti umidi.
Le lenti a contatto
sono il miglior mezzo di correzione per la miopia, in quanto permettono una
visione completa non come quella portata dagli occhiali che hanno le stanghette
che spezzano la visuale, ma richiedono tempo, devono essere sempre ben pulite,
altrimenti possono provocare infezioni..
Quando si verifica una grande differenza di rifrazione tra un
occhio e l'altro, l'occhio di maggiore gradazione corre il pericolo di non
sviluppare completamente il suo potenziale, Questa condizione si chiama
anisometropia. Se durante l'infanzia vengono utilizzate le giuste correzioni e
vengono fatti alcuni esercizi per l'occhio, prima della fine dello sviluppo, si
possono verificare dei miglioramenti nell'occhio e ridurre la miopia. Nell'età
adulta, è stato dimostrato che questi esercizi non hanno nessuna efficacia.
Negli ultimi anni si sono cominciate ad usare delle lenti a
contatto notturne, queste vanno a modificare la forma della cornea, modificando
il potere diottrico per quasi 72 ore, e perciò durante il giorno non si utilizza
nessun tipo di correzione. Il trattamento è conosciuto come ortocheratologia. Al
momento non ci sono ancora stati studi che dimostrino risultati immediati e
duraturi.
In ogni persona, nonostante sia ipermetrope o emmetrope,
l'occhio cresce accompagnando il ritmo di crescita del corpo, ma negli occhi
miopi l'asse anteriore aumenta con la crescita e pertanto aumenta anche la
grandezza della miopia.