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MANUTENZIONE ERRATA O INSUFFICIENTE

Dott. Manganotti Alberto
Medico Chirurgo, Clinica Oculistica Università' di Verona
www.manganottioculista.it

La manutenzione delle LAC ha due scopi: la disinfezione e la pulizia. Va ricordato che:
• Un’insufficiente disinfezione può determinare complicanze settiche.
• Un’insufficiente pulizia può determinare ipossia o complicanze allergiche.
• Un’errata scelta dei prodotti può determinare idrofobia di superficie della LAC con disturbi visivi e di tollerabilità.

Numerosissimi sono i prodotti per la manutenzione delle LAC oggi in commercio. Valutarne per ciascuno efficacia e tolleranza è un compito improbo. In questa sede mi limiterò solo a citare alcuni dei quadri clinici più frequenti e significativi.
I sintomi di sofferenza oculare prodotta dai disinfettanti, durano per una o due ore al massimo dopo applicate le LAC: vengono descritte sensazioni di modesto bruciore, senso di corpo estraneo, iperlacrimazione. All’esame obiettivo si rileva un’iperemia congiuntivale diffusa e, generalmente, un’epiteliopatia puntata superficiale. Si possono evitare con un accurato risciacquo o con la sostituzione del prodotto.
Sono noti però anche quadri diversi come infiltrati nummullari in corso di tossicosi da Thimerosal.
Negli ultimi anni si usano sempre più frequentemente macromolecole della famiglia delle biguanidi che, pur mantenendo un buona azione disinfettante, non si legano alla lente e sono decisamente meno tossici.
Il perossido d’idrogeno (dallo 0,6 al 3%) ha decisamente ridotto le complicanze da manutenzione. Quando il paziente però sbaglia l'uso di questi prodotti, il contatto con l’acqua ossigenata produce con fortissimo bruciore

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