Le lenti a contatto morbide sono state sviluppate da Otto Wichterle che utilizzò un polimero plastico chiamato idrogel per costruire delle lenti flessibili e permeabili all’ossigeno. Successivamente nel 1971 la FDA (Food & Drug Administration) approvò questo tipo di lenti chiamandole “lenti a contatto morbide”. Il polimero utilizzato per la costruzione di queste lenti (Idrossimetilmetacrilato o HEMA) è capace di inglobare alte percentuali di acqua (tra il 38% e il 70%). Quindi, la parte acquosa permette all’ossigeno di passare attraverso la lente a contatto e raggiungere la cornea, inoltre dona alla lente un’elevata flessibilità rendendola facilmente adattabile e modificabile alla forma della cornea. Successivamente, sono state prodotte lenti morbide in silicone, queste lenti presentavano un elevato valore di permeabilità all’ossigeno, ma erano particolarmente idrofobiche, ciò causava secchezza oculare. Per ridurre questa caratteristica negativa si sono utilizzati materiali in silicone-idrogel che fondono le caratteristiche dei due materiali. Gradualmente le lenti a contatto morbide hanno accresciuto la loro popolarità, poiché la loro morbidezza le rende più comode da indossare e l’adattamento a questo tipo di lenti richiede molto meno tempo e molta meno difficoltà rispetto alle lenti rigide. Inoltre, alcune lenti a contatto morbide sono in grado di fornire anche una protezione ai raggi ultravioletti, tuttavia, anche se si indossano LAC con la protezione UV, è consigliabile indossare occhiali da sole quando si è esposti alla luce solare diretta. A parte i vari benefici offerti dalle LAC morbide, esse presentano anche alcuni svantaggi, infatti a causa della natura del loro materiale sono meno durature, in alcuni casi si possono strappare o danneggiare, il loro alto potere assorbente fa si che esse possono facilmente assorbire sostanze estranee come saponi, lozioni o polvere con cui vengono a contatto causando infezioni o irritazioni oculari. Inoltre, spesso si assiste alla formazione di depositi proteici sulla superficie della lente morbida che possono dare origine a fenomeni d’intolleranza, quindi è opportuno effettuare un’accurata manutenzione della lente.
La lente a contatto morbida è usata per correggere i più comuni problemi di rifrazione come la miopia, l’ ipermetropia, la presbiopia e alcuni tipi di astigmatismo, ma spesso è usata solo per motivi estetici con l’utilizzo di lenti a contatto cosmetiche o colorate.
Attualmente ci sono in commercio vari tipi di lenti a contatto morbide:
I vantaggi delle lenti a contatto morbide:
Gli svantaggi:
Le lenti a contatto morbide hanno rivoluzionato il mondo della visione. Hanno donato il comfort e la comodità delle lenti a contatto ad un gran numero di persone in tutto il mondo. Tuttavia, ciascuno di noi ha caratteristiche uniche e le LAC possono essere tollerate in maniera diversa. Solo un’ oculista o un valido contattologo potrà determinare quali lenti a contatto sono adatte a voi.