Dott. Manganotti Alberto
Medico Chirurgo, Clinica Oculistica Università’ di Verona
www.manganottioculista.it
La conoscenza delle complicanze all’uso delle lenti a contatto (LAC) è un bagaglio di nozioni estremamente importante nella pratica clinica di un oculista.
Conoscere e curare le cause di ridotta tollerabilità all’uso di LAC, soprattutto in fase precoce, serve a prevenire complicazioni più gravi, evitare che il paziente perda l’abitudine all’uso di un buon sistema correttivo con i sui noti vantaggi funzionali e, non ultimo come importanza, considerare il paziente ametrope troppo facilmente un candidato alla chirurgia refrattiva. Talora, inoltre, l’avvento di una grave complicanza può determinare danni permanenti alla superficie che rendono difficile la chirurgia refrattiva.
La frequenza delle complicanze gravi negli ultimi 10-15 anni si è ridotta grazie soprattutto all’avvento delle lenti a cambio frequente; le lenti non sono mai troppo vecchie, ed è più difficile sbagliare ad applicarle.
Rimane però elevato il numero di soggetti con riduzione di tollerabilità che finiscono con l’abbandonare l’uso delle LAC.
La maggior parte delle complicazioni da LAC, è stato dimostrato, può essere rimossa, e la tendenza di considerare quasi un evento naturale una riduzione della tollerabilità all’uso di LAC, sia da parte del paziente che, purtroppo, anche da quella di alcuni oculisti, rappresenta un grave errore di valutazione clinica.
Per questo motivo particolare attenzione deve essere posta alle condizioni che determinano una ridotta tollerabilità nelle fasi precoci, dove ancora si può modificare drasticamente la prognosi.
L’analisi dei sintomi e segni precoci di intolleranza risulta quindi di fondamentale importanza. Va sottolineato che il 50% dell’informazione clinica necessaria all diagnosi precoce dell’intolleranza, deriva da un’attenta anamnesi e che la ridotta tollerabilità all’uso di LAC dipende spesso, come vedremo, da più fattori concomitanti.
Risulterà ovvio in questa presentazione sulle complicanze all’uso delle LAC, il ruolo fondamentale del medico oculista sia nella fase preapplicativa (per valutare l’assenza di controindicazioni), che nella prevenzione e cura di questa patologia.
LA CLASSIFICAZIONE DELLE COMPLICANZE
Una classificazione delle patologie oculare determinata dall’uso delle lenti a contatto, si presenta sempre insufficiente dato che i disturbi tipici del portatore di LAC sono spesso la conseguenza di più fattori che interagiscono sulla fisiologia del segmento anteriore.
Così alcune forme di facile diagnosi, come in caso d’ipossia corneale, possono essere il risultato di molteplici condizioni: uso eccessivo, LAC strette, vecchie o sporche. Ciascuna di queste condizioni però rappresenta una noxa patogenetica a se stante e può presentarsi da sola o assieme alle altre.
Spesso, come vedremo, l’intolleranza alle LAC è secondaria ad un “occhio secco”. Anche in questo caso la forma è spesso multifattoriale, caratterizzata da modificazioni primitive e secondarie all’uso delle LAC della superficie oculare. Più frequentemente, nel portatore di LAC, l’occhio secco è il risultato dell’uso di lenti non correttamente applicate (per geometria e materiale), sporche (cattiva manutenzione) o portate in modo eccessivo in occhi predisposti (ipossia pura). L’iposecrezione che ne consegue è relativa alla necessità: la produzione lacrimale in presenza di una LAC, in pratica, non riesce a far fronte al “consumo” di lacrime da parte della superficie oculare sia per la ridotta produzione di fluido lacrimale, che per l’aumentata evaporazione. Come vedremo poi ipossia e iposecrezione lacrimale sono strettamente correlate fra di loro.
Sicuramente l’utilizzo sistematico di una metodica applicativa adeguata e di una corretta profilassi all’ipossia corneale, rappresentano due elementi fondamentali per mantenere buona la tollerabilità alle LAC.
Ci sembra più corretta la classificazione a seguito riportata che a nostro parere meglio rappresenta i sette meccanismi patogenetici che entrano in causa nella patologia oculare in portatori di lenti a contatto.
CLASSIFICAZIONE DELLE COMPLICANZE ALL’USO DI LENTI A CONTATTO
1) inidoneità locale o generale
4) manutenzione errata o insufficiente
5) infezioni
7) le sindromi da uso eccessivo
L’interagire frequente di vari fattori portano comunque ad un denominatore comune che è lo scompenso della superficie oculare come viene riportato nello schema seguente.