COMPLICANZE SETTICHE
Dott. Manganotti Alberto
Medico Chirurgo, Clinica Oculistica Università' di Verona
www.manganottioculista.it
Infezioni di varia natura e gravità sono state
più volte descritte in portatori di LAC. Ciò nonostante alcuni Autori riportano una netta riduzione
dell’incidenza delle stesse negli ultimi anni. Verosimilmente tale minor frequenza è da
addebitarsi a un maggior livello igienico medio e ad una più elevata efficacia dei prodotti disinfettanti come il perossido
d’idrogeno e al ricambio frequente delle lenti.
Cheratiti e cheratouveiti importanti si
manifestano quasi sempre solo dopo molti giorni dalla comparsa dei primi sintomi, in seguito ad errori terapeutici
e/o al protrarsi del porto delle LAC. Gravi ascessi corneali invece possono
presentarsi anche a distanza di poche ore dopo i primi segni di intolleranza; i germi responsabili sono altamente virulenti
(più spesso Pseudomonas Aureoginosa) e richiedono un rapido intervento terapeutico con antibiotico-terapia. Spesso
congiuntiviti e cheratocongiuntiviti virali (forse da adenovirus), si manifestano solo con il porto delle LAC:
tipicamente i disturbi compaiono dopo molte ore d’uso e si protraggono il giorno successivo anche senza LAC. L'esame
obiettivo rileva la presenza di infiltrati corneali sottoepiteliali su cornea riepitelizzata. Sono sensibili a terapia
cortisonica locale.
Ottenuta la guarigione completa da un
infezione, è sempre meglio attendere diverso tempo prima di far applicare nuovamente le LAC (anche un mese in
caso di virali subacute).
Particolare attenzione deve essere data alla
grave cheratite da acantoameba (ancora molto rara, ma in aumento). E' tipica dei portatori di LAC, ha un esordio
come cheratocongiuntivite aspecifica e le comuni terapie non danno alcun beneficio. Solamente il dolore "sproporzionato"
al danno biologico può mettere in sospetto. Nelle fasi tardive il quadro clinico più frequente è quello dell'ascesso
anulare con uveite media.
Torna a
Complicazioni legate all'uso di lenti a contatto