Che cos’è la cataratta?
La cataratta è un offuscamento o la mancanza di trasparenza del cristallino all’interno dei nostri occhi, questa mancanza di trasparenza è causato da cause fisiologiche che influenzano in modo significativo la vista. La maggior parte delle persone affette di cataratta sono anziani, perciò è una malattia collegata all’età.
La maggioranza delle persone che sviluppano la cataratta sono persone che si espongono costantemente alla luce del sole senza proteggere gli occhi con occhiali da sole adatti. Infatti, nella maggior parte delle persone che vivono nei paesi o nelle zone con molte ore di sole la cataratta appare in età più precoce.
Durante tutto il corso della vita si sviluppa la cataratta, fenomeni come l’esposizione prolungata al sole, diabete o altre malattie possono accelerare il processo di apparizione delle stessa.
La cataratta o opacità del cristallino provoca una progressiva perdita della vista, che arriva ad essere così offuscata al punto di ostacolare in modo significativo le normali attività.
Quando un paziente viene sottoposto ad intervento chirurgico di cataratta può decidere di sostituire il cristallino con due tipi diversi di lenti. La prima scelta può rivolgersi verso la lente a visione unica, per vedere da lontano, mentre la seconda scelta può essere quella di optare per una lente multifocale per vedere sia da vicino che da lontano, favorendo lo svolgimento di molte attività senza dover utilizzare gli occhiali.
La cataratta viene eseguita a livello ambulatoriale con anestesia locale. Vengono utilizzatele tecniche più avanzate come la micro incisione, la facoemulsificazione (intervento chirurgico tramite ultrasuoni) e l’aqualase. Dopo uno di questi interventi il recupero della vista avviene abbastanza velocemente come il ritorno al lavoro ed ad una vita normale.
Tipi di cataratta
Ci sono diversi tipi di cataratta: sottocapsulare nucleare, corticale e posteriore.
● Cataratta nucleare
Come suggerisce il nome questo tipo di cataratta corrisponde all’opacizzazione del nucleo del cristallino. L’età, i cambiamenti chimici delle proteine del cristallino e l’alterazione delle sue fibre, induriscono il cristallino (sclerosi nucleare), riducono la sua trasparenza e anche il suo indice di rifrazione.
● Cataratta corticale
La cataratta corticale è originata dai cambiamenti nell’idratazione e dalla composizione ionica delle fibre della corteccia del cristallino. Il lamento più comune delle persone che soffrono questo tipo di cataratta è l’abbagliamento.
● Cataratta sottocapsulare
La cataratta sottocapsulare è associata alla migrazione di cellule epiteliali del cristallino verso la sua capsula posteriore.
I pazienti più giovani sono più esposti a questo tipo di cataratta che non a quella nucleare o corticale. I sintomi più comuni sono: riflessi, difficoltà visiva in ambienti ben illuminati, e viene compromessa la vista da vicino.
Chirurgia della cataratta
La chirurgia della cataratta è un processo ambulatoriale e viene eseguita in anestesia topica, senza ricovero in ospedale e ora grazie al progresso tecnologico crea anche meno disagi al paziente.
Il chirurgo realizza una micro incisione millimetrica nella zona periferica della cornea, da questa incisione introduce lo strumento per alzare la capsula anteriore del cristallino, una volta ritirata questa, introduce il facoemulsificatore col quale dissolve ed aspira la cataratta e posteriormente introduce la lente che sostituisce il cristallino. Questa procedura avviene normalmente in pochi minuti.
L’AquaLase fa un nuovo passo avanti nella chirurgia della cataratta e “scioglie” la cataratta attraverso fluidi, sieri o soluzioni saline. Questo rende la chirurgia della cataratta in un processo ancor meno traumatico per il paziente, e soprattutto evitando il movimento meccanico di ultrasuoni.
Lenti intraoculari
Attualmente vi è la possibilità di correggere sia la vista da lontano che la vista da vicino di sottoponendosi alla chirurgia della cataratta con le nuove lenti intraoculari multifocali. Queste lenti possono ridurre o togliere completamente l’uso degli occhiali, sia da vicino che da lontano. Tra l’ 80% e il 90% dei pazienti sottoposti a cataratta non usano più gli occhiali da lettura dopo questo intervento chirurgico, mentre il resto li usa solo molto sporadicamente.